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Un nuovo passo in avanti nella rivolta che da tempo contraddistingue l’America Latina è stato compiuto in Perù. La mobilitazione degli insegnanti, insieme a larghe fasce di lavoratori e studenti, avvenuta tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, segnala come la rabbia di tutto un continente, lungi dal placarsi, sia pronta ad esplodere in ogni momento. Il livello di radicalità dello scontro, ormai raggiunto anche in Perù, è la manifestazione della forte opposizione all’ordine sociale esistente, sempre più diffusa tra le masse.

Continua la nostra campagna di solidarietà

Nel marzo scorso è uscito il n° 6 della nostra rivista teorica In difesa del marxismo dedicato all’America Latina. Nonostante l’attenzione prevalente fosse dedicata al conflitto in Iraq, gli avvenimenti nel continente sudamericano hanno suscitato interesse e volontà di approfondire il significato rivoluzionario dei movimenti degli ultimi due anni. In soli due mesi abbiamo venduto oltre 400 copie della nostra rivista.

Il governo Kirchner non risolverà  alcun problema

Le recenti elezioni in Argentina hanno avuto una vasta eco in Italia. Il passaggio al secondo turno di Menem, simbolo dei governi ultraliberisti degli anni novanta e la rocambolesca vittoria di Kirchner, candidato in continuità con il presidente uscente Duhalde, per il ritiro di Menem stesso, necessitano una spiegazione approfondita. Così come merita una spiegazione approfondita la sconfitta della sinistra, che pure era in crescita nelle precedenti elezioni.

Bilancio del Comitato politico nazionale del 3-4 maggio

La riunione del Comitato politico nazionale (Cpn) del Prc tenuta il 3-4 maggio scorsi ha visto un dibattito incandescente, per certi versi imprevisto,  che ha diviso profondamente la maggioranza congressuale.

L’innesco del dibattito è stato lo scontro riguardo le tre condanne a morte avvenute a Cuba e gli arresti di numerosi oppositori. Ma la discussione è andata ben al di là di una valutazione sulla situazione specifica su Cuba.

La marea rossa invade di nuovo l’avenida Bolivar

Centinaia di migliaia di persone si sono concentrate nella Avenida Bolivar di Caracas domenica 13 aprile per la manifestazione che commemorava l’anniversario dell’insurrezione popolare che sconfisse il colpo di stato reazionario dell’11 aprile dello scorso anno. I diversi eventi che si sono realizzati in questa data riflettono fedelmente gli attuali rapporti di forza tra le classi in Venezuela.

Uno dopo l’altro, i diversi paesi sudamericani ci stanno dimostrando fino a che punto sia esplosiva la situazione in America Latina. In precedenti edizioni abbiamo parlato molto dell’Argentina, del Venezuela e dell’Ecuador. Ora tocca parlare di un altro paese sudamericano, la Bolivia, che come tanti altri è ricco di materie prime (petrolio, minerali) e ha una forte industria manufatturiera e agroalimentare che dovrebbe permettere alla sua popolazione di vivere bene.
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