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La classe operaia lo spinge a combattere per la trasformazione delle nostre condizioni di vita!

Il 2 febbraio è arrivato insieme al proseguimento e alla radicalizzazione della nostra lotta per il cambiamento sociale, politico ed economico a beneficio della forte e coraggiosa, benché sfruttata, classe lavoratrice del nostro paese.

 

dal sito del Bloque popular juvenil

 

Malgrado la sporca campagna portata avanti per mesi da ARENA (il principale partito della borghesia) e con il 99,3% dei seggi scutinati, il nostro partito raggiunge il 48,93% (1.305.462 voti) contro il 38.95% di ARENA (1.039.275) e vince in 13 dei 14 dipartimenti. Dalle 7 di sera il trionfo dell’FMLN si è visto e sentito nelle strade.
Tutto era pronto già molto presto nei seggi elettorali e durante il voto si è messo in moto l’Ejercito Político Electoral (EPEL) composto da militanti e simpatizzanti dell’FMLN che disinteressatamente dimostrano la propria onestà nel perseguire un cambio radicale. Questa volta i seggi erano più facilmente raggiungibili, nonchè in numero maggiore (1593), ciò che ha impedito il formarsi di lunghe code in questa elezione presidenziale.
Già prima della chiusura delle votazioni gli animi hanno cominciato a sollevarsi, mentre attorno ai seggi arrivavano e si concentravano militanti e simpatizzanti che, con l’avanzare dello scrutinio, prendevano sempre più coraggio. Fuori si gridava “Un paso al frente con el Frente!”, “Con Salvador y Oscar adelante! Arena nunca mas!” contribuendo ad aumentare l’entusiasmo dei militanti posti a difesa del voto nelle urne.
Le regole borghesi alla base del voto presidenziale prevedono un secondo turno a cui accedono i due partiti poltici che ottengono più voti senza superare la soglia del 50% + 1. Il nostro partito è forte e viglie, la nostra militanza respira aria di trionfo e speranza. Con i risultati forniti dal TSE a quest’ora del lunedì sappiamo che il secondo turno è quasi certo.

 

Arena e i suoi alibi dopo la sconfitta


La destra sembra non capirci più niente, il candidato presidenziale di Arena, Norman Quijano, ha colpevolizzato per questa sconfitta al primo turno il presidente Mauricio Funes, ALBA petroleos, il Venezuela...A chi non ha dato la colpa Quijano?  
Una volta accettata, non senza polemiche, la sconfitta, si è appellata agli elettori di UNIDAD, al terzo posto per numero di voti, perchè votino per ARENA al secondo turno. Quijano però sa che dopo l’espulsione di Tony Saca (candidato della coalizione di UNIDAD) non sarà facile convincerli a sottoscrivere una possibile alleanza. Dopo la sconfitta elettorale del 2009 ARENA decise d’impulso che Tony Saca ne fosse il responsabile. L’apparato del partito è in mano alla vecchia guardia, alla vecchia oligarchia aggrappata all’eredità di D’Aubuisson, fondatore di ARENA e leader degli squadroni della morte, naturalmente portata quindi a difendere gli interessi della borghesia straniera e nazionale e a rimanere fedele all’imperialismo.

 

Che ruolo ha avuto Antonio Saca?

Antonio Saca rappresenta la frattura di ARENA, i settori conservatori in disaccordo con ARENA, e ha giocato un suo ruolo. UNIDAD non è un partito politico e Saca storicamente continua a rappresentare una parte dei governi di ARENA nonché, come lui stesso ha affermato,  i valori della destra, in sostanza il rispetto della proprietà privata e la difesa del capitalismo.
I partiti CN, CD, GANA e i settori della destra che insieme allo stesso Saca costituivano la coalizione di UNIDAD, prenderanno ognuno la propria strada per non dire che si venderanno al partito che offra loro più spazio al governo. Negozieranno separatamente e, come parassiti, cercheranno di strappare la fetta più grossa possibile indifferentemente dll’FMLN o ad ARENA.

 

La vittoria dell’FMLN e lo stato d’animo dei militanti

Le dichiarazioni rilasciate ieri sera alle 10 dal candidato presidenziale dell’FMLN, Salvador Sánchez Cerén, erano attese con sincera allegria dai militanti dell’FMLN. I salvadoregni e le salvadoregne confidano nel fatto che l’FMLN avanzi nella costruzione di una società più giusta per i lavoratori e la popolazione più povera. Migliaia di militanti si sono mossi verso il Redondel Masferrer per conoscere i risultati ufficiali del partito pronti a festeggiare il trionfo su ARENA. Chi come noi non ha potuto muoversi si è accontentato di aggiornarsi grazie ai canali televisivi o ascoltando la radio Maya Visión.
Arrivando al Redondel Masferrer Céren ha incontrato un corpo militante fiero e facce speranzose verso il trionfo del nostro partito. Lo stato d’animo delle masse è sintomatico della speranza dell’FMLN. La dichiarazione di Cèren secondo cui nel secondo turno raddoppieremo il vantaggio del 10% su ARENA ottenuto al primo è frutto del clima respirato dai miltanti dell’FMLN nei seggi elettorali.

 

Alleanze con chi?

Quando però Salvador Sánchez Cerén parla di una possibile alleanza con Tony Saca commette un grave errore politico. Unici alleati dell’FMLN sono i settori operai e contadini, il popolo salvadoregno, né gli imprenditori “progressisti” né gli ex di ARENA devono far parte di un’unione con l’FMLN. Sappiamo che gli uomini e le donne del paese che hanno votato per Tony Saca sono parte della nostra classe e a loro ci si deve rivolgere perché si uniscano nell’avanzata sconfiggendo il terrore di perdere le nostre catene, insieme per le nostre vite e perché l’FMLN prenda decisioni a nostro beneficio, senza aver paura di affermare che per anni la lotta di classe è stata nascosta dalla destra con ogni tipo di termine per coprire le forme con cui i grandi imprenditori hanno consumato le risorse che ci appartengono come veri protagonisti della vita di questo paese.

Dobbiamo appoggiare l’FMLN, dobbiamo essere uniti oggi più che mai perché sia il popolo salvadoregno a decidere una volta per tutte ciò che vuole. L’FMLN è il nostro strumento di lavoro che ci aiuterà a trasformare le nostre condizioni di vita. Non dobbiamo temere la vittoria dell’FMLN  perché la vittoria del 9 marzo prossimo farà in modo che i principi difesi dall’FMLN come la vita dei più poveri, l’educazione gratuita, il rispetto delle nostre risorse naturali, l’accesso gratuito alle cure sanitarie, l’eliminazione dell’analfabetismo dal paese...saranno possibili se ci uniremo organizzandoci ed esigendo la priorità per i bisogni della maggioranza.

Nessuna borghesia abbandonerà i suoi privilegi di classe ne lascerà mai che i suoi guadagni siano destinati a questa maggioranza perché la natura di classe della borghesia le impone di approriarsi del lavoro degli altri.


Andiamo al secondo turno con coraggio compagni! La nostra forza è il popolo!
La nostra alleanza è di classe!
Viva l’FMLN!
Giuriamo di vincere per i nostri caduti nella lotta!

 

San Salvador, 6 febbraio 2014

 

  

 

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