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Dopo il congresso della scorsa estate il Prc ha deciso di uscire dalla giunta provinciale di centro-sinistra al termine di 4 anni e mezzo di scelte caratterizzate da:

• la moltiplicazione di assi stradali associata ad una deregolamentazione edilizia che ha consentito ai costruttori di edificare ed erodere costantemente il suolo del territorio provinciale;

• l’assenso dato alla costruzione dell’inceneritore;

• la mercificazione di beni pubblici come l’acqua;

• una progressiva privatizzazione del patrimonio pubblico, come le terme di Salsomaggiore e Tabiano.

Ci prepariamo quindi ad una competizione elettorale “in solitaria” che serve innanzitutto a proseguire il lavoro di ricostruzione dei legami sociali e politici con le mobilitazioni e i lavoratori. Lavoro già avviato in questi mesi di reale svolta a sinistra che hanno visto il nostro Partito interno alle lotte contro la crisi e i licenziamenti, tanto da costituire oggi la spina dorsale di un Comitato lavoratori in lotta contro la crisi che punta a diventare un luogo di auto-organizzazione per molti operai di diverse aziende della provincia. Così come il Prc si è in questi mesi calato dentro il dibattito di massa che progressivamente si sta sviluppando contro l’inceneritore, coinvolgendo comitati di quartiere e di paese, gruppi di acquisto solidale, aggregazioni spontanee di lavoratori, famiglie e cittadini.

Il programma con cui ci presentiamo agli elettori è quindi innanzitutto uno strumento che serve a fornire una piattaforma ai conflitti sociali e territoriali, mettendo al centro i temi del lavoro e delle politiche ambientali. Temi strettamente connessi fra di loro.

Al centro del nostro programma sta quindi la difesa dei posti di lavoro, a cominciare da quelli dei 144 lavoratori della Fincuoghi di Bedonia messi in discussione dal padrone che vuole chiudere uno dei due stabilimenti presenti nella Val Taro. Per questo, mentre il Prc mette all’ordine del giorno l’occupazione degli stabilimenti come forma di lotta dei lavoratori, rivendica che gli Enti Locali, a cominciare dalla Provincia, dichiarino chiaramente di stare dalla parte dei lavoratori dando vita a un fondo sociale per aiutare i lavoratori che volessero auto-organizzarsi e continuare la produzione nelle aziende dichiarate fallite dal padrone.

Inoltre, ci opponiamo al modello di sviluppo economico voluto dagli industriali locali e nuovamente riportato dal programma elettorale del candidato Pd Bernazzoli, ovvero un modello di sviluppo basato su assi stradali, centri commerciali, concessioni edilizie ed inceneritore. Al contrario, noi proponiamo uno sviluppo che punti al recupero e al risanamento a fini di edilizia popolare degli immobili pubblici e privati, abbandonati e degradati, alla messa a norma degli istituti scolastici ed alla creazione di nuove sedi, oggi quasi tutte concentrate nella città capolouogo, al rilancio del trasporto pubblico sostenibile, sia attraverso l’abbattimento delle tariffe e la gratuità per precari, disoccupati e studenti che attraverso il rinnovo dei veicoli con pulmini elettrici ecologici. Rivendichiamo la messa a norma di un territorio che frana ad ogni pioggia a causa di un Piano Territoriale Provinciale che in questi anni ha inseguito solo proposte di cementificazione e di erosione del suolo. Infine, all’inceneritore contrapponiamo tutte le alternative eco-sostenibili, dal riciclo al Trattamento biologico-meccanico. Tutti questi interventi non andrebbero solo nella direzione della salvaguardia dell’ambiente e del diritto alla salute, ma anche verso una riconversione ecologica dell’economia che permetta di mantenere intatti i posti di lavoro. Siamo consapevoli che né il Partito democratico, né tanto meno la destra, entrambi subordinati agli industriali e ai costruttori locali, si faranno portavoce di queste esigenze. Il nostro programma è quindi innanzitutto un programma che parla direttamente a quei lavoratori, giovani, cittadini, stanchi del “bipolarismo degli affari”. Votare Rifondazione Comunista significherà portare la voce di queste idee nel consiglio provinciale, ma soprattutto contribuire a dare forza ad un alternativa che deve prendere la strada della mobilitazione e delle lotte popolari.


* Segreteria provinciale Prc Parma

 

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