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Per i diritti delle donne vota SI

 

IL 12 E 13 GIUGNO si andrà a votare per l’abolizione dei quattro punti più odiosi della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.

Si tratta dei punti relativi: 1) al divieto di effettuare ricerche scientifiche sull’embrione; 2) all’obbligo di creare in vitro non più di tre embrioni e l’obbligo di trasferirli con un unico e contemporaneo impianto nell’utero materno; 3) all’affermazione che i diritti dell’embrione vengono considerati equivalenti a quelli delle persone già nate; 4) al divieto di fecondazione eterologa, cioé con “donazione” di spermatozoi o ovuli da un soggetto esterno alla coppia.

Purtroppo tutta la battaglia per l’abolizione di questa legge è stata affidata all’iter referendario e anche per questa ragione ha già subito una sconfitta in quanto la Corte costituzionale non ha ammesso il referendum più impotante ovvero l’abolizione integrale della legge. Ciononostante sarà importante dare un segnale andando a votare e facendo vincere i Sì al referendum e partire da qui per promuovere una campagna di sensibilizzazione su temi più generali che coinvolgano tutte le donne e particolarmente le lavoratrici.

La campagna della Chiesa sulla centralità della famiglia e sul ruolo che in essa deve avere la donna diventa sempre più aggressiva. Questa campagna è stata sposata con entusiasmo sia dai governi di centrodestra che da quelli di centrosinistra perché il familismo aiuta a tagliare la spesa allo stato sociale. Contro questa politica, per essere veramente dalla parte delle donne, è necessario battersi e raccogliere la partecipazione e la mobilitazione di tutto il movimento operaio.

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