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Il congresso dei sindacati sostiene all’unanimità la rivoluzione bolivariana in Venezuela

Il Tuc (Confederazione sindacale britannica) ha votato all’unanimità il suo sostegno alla rivoluzione venezuelana. Ciò fa del TUC la prima confederazione sindacale in Europa ad aver sostenuto la rivoluzione venezuelana. Orlando Chirino, accompagnato dai sostenitori della Campagna “Giù le mani dal Venezuela” (“Hands off Venezuela”, Hov) ha ricevuto un grosso applauso mentre entrava in sala col pugno chiuso.

La confederazione sindacale inglese (Tuc) ha espresso la sua solidarietà incondizionata alla rivoluzione venezuelana nella terza sessione del suo congresso tenutosi mercoledì 14 settembre a Brighton, Inghilterra.

Quasi 1500 delegati rappresentanti 6,7 milioni di lavoratori hanno votato all’unanimità in favore della mozione 79 emendata, che esprimeva pieno sostegno alla rivoluzione bolivariana in Venezuela e all’Unione Nazionale dei Lavoratori (Unt), la nuova confederazione sindacale venezuelana nata dopo che la burocrazia della Ctv tradì i lavoratori venezuelani nel 2002, durante il fallito golpe anti-Chavez. Questo avvenimento ha rappresentato il culmine di anni di paziente lavoro della campagna “Giù le mani dal Venezuela”, l’unica campagna di solidarietà che ha sostenuto coerentemente la Unt e la rivoluzione bolivariana fin dall’inizio. Hov è stata impegnata in un intenso lavoro negli ultimi mesi, presentando risoluzioni e organizzando assemblee in occasione dei congressi di ogni singolo sindacato in Gran Bretagna. Ora questo lavoro viene coronato con successo.

La mozione 79 è stata presentata al congresso del Tuc dal Nafthe - il sindacato degli insegnanti dei college e delle università - che è uno dei principali sindacati che sostengono la campagna “Giù le mani dal Venezuela”. Infatti ai 2 precedenti congressi nazionali del Nafthe sono state approvate mozioni in appoggio alla campagna, facendo del sostegno alla Hov la politica ufficiale del sindacato. Questo è stato possibile grazie all’imponente lavoro portato avanti nel sindacato dai sostenitori della campagna nel corso degli ultimi anni.

Ieri pomeriggio (14 settembre), poco dopo le 16:30, il presidente del Nafthe John Wilkin, uno dei sindacati dell’università, è intervenuto nel dibattito del congresso del Tuc per difendere la mozione 79. Nel suo discorso Wilkin ha spiegato le grandi conquiste della rivoluzione bolivariana. Nonostante il breve tempo a disposizione, ha dato un quadro equilibrato delle conquiste e delle riforme introdotte dal governo di Chavez.

In un punto del suo discorso ha detto “Abbiamo bisogno di un po’ di Bolivarianismo in Inghilterra”. L’insegnante ha continuato parlando degli attacchi e delle vessazioni da parte dell’imperialismo USA e dei suoi alleati all’interno del Venezuela.

Ha continuato spiegando che, scandalosamente, tra gli alleati dell’imperialismo in Venezuela c’è una confederazione sindacale - la Confederazione dei Lavoratori Venezuelani (Ctv). Per descrivere quanto sia corrotto questo cosiddetto sindacato ha spiegato cosa ha fatto durante la serrata del dicembre 2002 - gennaio 2003. Ha chiesto ai suoi colleghi “Potete immaginare uno sciopero generale indetto dalla Cbi (Confederazione degli Industriali Britannici) insieme al Tuc per rovesciare un governo laburista in Inghilterra?”

Quindi John Wilkin ha spiegato come il vuoto lasciato dalla Ctv sia stato riempito dalla Unt. Ha detto che la Unt è stata la risposta degli attivisti sindacali democratici e rivoluzionari ai tradimenti della Cnt. A questo punto del discorso si è girato verso Orlando Chirino, coordinatore nazionale della Unt, che stava ascoltando il dibattito dalla tribuna degli ospiti accompagnato dai sostenitori della campagna “Giù le mani dal Venezuela”. Si è rivolto a lui in spagnolo. Il compagno Chirino ha risposto all’applauso che ha ricevuto in quel momento alzandosi in piedi e alzando il pugno chiuso di fronte ai circa 1500 delegati presenti nella sala. Il rappresentante del Nafthe ha concluso il suo discorso dicendo che la rivoluzione bolivariana del Venezuela costituisce una fonte d’ispirazione per tutti coloro che lottano in tutto il mondo.

La mozione 79 è stata emendata dall’Aut (Associazione degli Insegnanti Universitari) e dai sindacati dei lavoratori delle ferrovie Tessa e Aslef. L’emendamento del Tessa esortava il Consiglio Generale a “stabilire relazioni con l’Unione Nazionale dei Lavoratori del Venezuela (Unt) per assicurare che almeno le notizie sulle questioni sindacali siano fatte circolare nella maniera più ampia”. Questa risoluzione adottata dal più alto organismo del sindacalismo inglese ora apre le porte alla collaborazione con la sua legittima organizzazione sorella in Venezuela.

Jeremy Dear, segretario generale del Nuj (Sindacato Nazionale dei Giornalisti) e sostenitore della campagna “Giù le mani dal Venezuela”, ha difeso la mozione dicendo che “il Tuc è la prima confederazione sindacale in Europa a fornire un appoggio alla rivoluzione venezuelana”. L’ambasciatore venezuelano in Gran Bretagna Alfredo Toro Hardy ha mandato i saluti a Jorge Martin, segretario internazionale della campagna “Giù le mani dal Venezuela” e gli ha detto che “questa mozione è il risultato del serio lavoro intrapreso da Giù le mani dal Venezuela all’interno dei sindacati nel corso degli ultimi 3 anni”.

La mozione 79 emendata rappresenta un altro mattone nella costruzione della solidarietà internazionale di cui la rivoluzione e soprattutto il movimento operaio venezuelano hanno bisogno per sconfiggere l’intervento imperialista.

12-10-2005 

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