Breadcrumbs

Il 14 marzo Matteo Renzi è andato a fare visita agli operai dell’Expo, per galvanizzare la squadra, spronarli a terminare i lavori in tempo e incoraggiarli. Infatti, per terminare tutta la baracca entro il primo maggio, le giornate lavorative iniziano alle 7 del mattino e spesso continuano anche oltre le 19 e i turni di lavoro arrivano fino a 20 ore. Cosa faranno dopo l’apertura i lavoratori cantieri dell’Expo? Il premier li rassicura che l’economia sta ripartendo. Dal primo maggio inizieranno i contratti allucinanti dell’Expo, senza diritti di sciopero senza ferie maturate e soprattutto per la maggior parte (oltre 18.500 persone) lavoro volontario.

Non ci sono i soldi? Non ci pare, visti gli scandali e la corruzione che hanno circondato la “grande impresa” fin dall’avvio, e che continuano ad esplodere ancora oggi. Oltre a toccare l’ex ministro Lupi le ultime inchieste hanno coinvolto il Padiglione Italia, il simbolo dell’Expo. I lavori sono stati aggiudicati per 18 milioni di euro, ma ne serviranno almeno altri 10 e si potrebbe arrivare a 35. Tutti soldi finiti nelle tasche di manager e dirigenti d’azienda arrestati o sotto inchiesta. I nomi dei corruttori sono più o meno sempre gli stessi, quelli dei corrotti idem. Il cognome è uno solo, sinonimo di sfruttamento e soprusi, meglio conosciuto come capitalismo.

Joomla SEF URLs by Artio