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Le rivoluzioni arabe hanno aperto scontri tra le classi dominanti in Medio Oriente. Oltre a schiacciare qualunque movimento di opposizione e le classi lavoratrici all’interno dei propri paesi, esse stanno anche lottando tra di loro per aggiudicarsi il ruolo di potenza dominante nella regione.

A Washington i tamburi di guerra risuonano macabri e forti, annunciando un imminente attacco americano in Siria. Nel Regno Unito, il fedele scudiero, Cameron risponde di buon grado alla chiamata. È previsto che il Parlamento ratifichi l’opzione militare in una riunione d’emergenza convocata per giovedì, 29 agosto. L’intervento imperialista diretto segna una svolta fondamentale nella situazione in Siria.

I venti di guerra minacciano la Siria: un intervento dell'imperialismo occidentale appare sempre più probabile. Seguiremo nei prossimi giorni la situazione in maniera attenta. Nel frattempo, pubblichiamo un articolo scritto da Alan Woods. dirigente della Tendenza marxista internazionale, nel giugno scorso, ma che conserva tutta la sua validità.

Da oltre due anni la Siria è attraversata da un’orribile guerra civile. Una guerra sanguinosa sulla quale il macabro balletto sulle cifre delle vittime è parte della propaganda delle parti avverse. Una guerra che si è trasformata in una mostruosa guerra civile su basi etniche e religiose che non ha nulla più a che vedere con i processi rivoluzionari che hanno infiammato le primavere arabe, sgretolando dittature decennali.

La guerra civile in atto in Siria, scoppiata nel marzo del 2011 tra le forze del presidente Bashar Assad e l’opposizione siriana ha già provocato decine di migliaia di morti.

Il consiglio dell’Unione europea, nella sua riunione del 28 maggio, ha formalmente eliminato il divieto di vendita di armi ai ribelli siriani, con una decisione che ha scatenato reazioni di segno contrario tra le diverse potenze imperialiste, che riflettono i diversi interessi in campo.

Il Forum sociale mondiale (Fsm) quest’anno si terrà a Tunisi, dal 26 al 30 marzo. Nel paese dove la rivoluzione araba è cominciata alla fine del 2010, oltre 50mila persone parteciperanno al Fsm: molte di loro arriveranno dai paesi del Medioriente che sono stati in prima linea nella lotte di massa contro i regimi dittatoriali.

La rivoluzione siriana del marzo 2011 è parte di una più ampia ondata di rivoluzioni diffusasi in tutto il mondo arabo. La Tendenza Marxista Internazionale l’ha appoggiata senza riserve, nonostante i limiti intrinseci di questo processo. Da allora, tuttavia, a causa della mancanza di una direzione rivoluzionaria, quella che era una reale espressione delle aspirazioni delle masse è stata dirottata da elementi reazionari che hanno un programma ben diverso.

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