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Il 32° Congresso dei marxisti pakistani (la tendenza marxista The Struggle) si è aperto sabato, 9 marzo, ed è andato oltre ogni aspettativa in termini di partecipazione di compagni e simpatizzanti. È stato il più grande congresso mai svolto, con 2769 compagni registrati. I partecipanti  sono giunti da tutto il paese in un ambiente di grande entusiasmo, mentre il Pakistan si trova nella sua crisi più profonda.

 

Non è stato facile arrivare al congresso visto che le Ferrovie pakistane sono in uno stato di grave crisi, molti servizi sono stati privatizzati e alcune tratte sono state chiuse. Il tutto accompagnato da un aumento generalizzato dei biglietti. Così molti compagni sono dovuti partire un giorno prima per essere sicuri di arrivare in tempo per l’inizio del congresso.

La sala del congresso piena di delegati

Molti studenti, disoccupati e lavoratori a giornata che non si potevano permettere viaggio e alloggio, hanno raccolto i fondi necessari nel movimento per non mancare a questo appuntamento storico e giocare un ruolo nella presa delle decisioni. Il congresso è iniziato con la lettura di una serie di poesie rivoluzionarie nelle varie lingue parlate in Pakistan.

Il compagno Hamid Hkan ha introdotto il congresso, dedicandolo alla memoria di Ted Grant, in occasione del centenario della sua nascita. Hamid ha spiegato che è stato grazie alla lotta per la difesa delle vere idee del marxismo che è durata tutta la vita di Ted e in particolare quella contro lo stalinismo, che la tendenza marxista internazionale esiste oggi.

Ha salutato poi tutti i presenti nella sala, particolarmente i giovani che erano l’80% dei presenti e le compagne, il cui numero è raddoppiato rispetto all’anno precedente. Ciò rappresenta un grande risultato, viste  le condizioni di segregazione in cui sono costrette a vivere le donne in Pakistan.

Dopo un saluto di lal Khan, il fondatore di The struggle, sono stati proiettati degli spezzoni di un discorso di Ted Grant ad un’assemblea nazionale del  Militant (il nome della tendenza marxista in Gran Bretagna fino al 1992, ndt) nel 1984, dove spiegava il ruolo che i marxisti avrebbero giocato nella trasformazione delle direzioni del movimento operaio. Mentre il suo discorso veniva tradotto in Urdu, riceveva ripetuti applausi ed era frequentemente interrotto da slogan come “Inqalab, Inqalab, Socialist Inqalab” (Rivoluzione, rivoluzione, rivoluzione socialista). Uno slogan che ha interrotto spesso anche gli interventi durante il congresso, insieme a canzoni rivoluzionarie.

Sono stati proiettati anche i saluti registrati di Alan Woods, dirigente della Tmi e di John Peterson, segretario della Workers’International League, la sezione statunitense della Tmi. Tutti accolti da un gigantesco applauso.

 

Il messaggio di Malala

Javed Iqbal, un compagno pakistano emigrato a Birmingham, è intervenuto per leggere un messaggio di Malaa Yousafzai, una giovane simpatizzante della tendenza famosa per la sua lotta per il diritto all’istruzione per le ragazze in Pakistan. Malala aveva partecipato alla scuola si formazione estiva di The struggle nello Swat, nel luglio scorso. La notizia che era stata ferita gravemente alla testa in un attacco dei fondamentalisti islamici aveva fatto il giro del mondo. Ora sta fortunatamente è in Gran Bretagna per un periodo di convalescenza.

Ecco il messaggio:

Prima di tutto vorrei ringraziare The Struggle e la Tendenza marxista internazionale (Tmi) per avermi dato la possibilità di parlare l'anno scorso alla loro scuola estiva in Swat e anche per avermi introdotto al marxismo e al socialismo. Dobbiamo affrontare noi stessi i problemi del Pakistan, quello dell'istruzione e altri. È importante prendere l'iniziativa. Non possiamo aspettare che altri lo facciano per noi! Perchè dobbiamo aspettare che qualcuno risolva i nostri problemi? Perchè non possiamo farlo noi stessi? Voglio inviare il mio più caloroso saluto al congresso. Sono convinta che il socialismo è l'unica risposta e invito tutti i compagni a condurre questa lotta fino alla vittoria finale. Solo questa ci libererà dalle catene del bigottismo e dello sfruttamento"

 

É stato uno dei molti momenti emozionanti del congresso. Un’amica di Malala, che era con lei quando ci fu l’attacco al bus, è intervenuta e ha letto un poema rivoluzionario. Questa compagna è un esempio della qualità dei compagni che appartengono alla tendenza marxista in Pakistan. Durante tutto il congresso si sono succeduti interventi di compagni da zone dominate da scontri etnici e tribali, attacchi di droni, attentati terroristici e vere e proprie guerre. Ad ascoltarli montava la rabbia perchè rivelano le immense contraddizioni e ingiustizie di questa società divisa in classi.

 

Le rivoluzioni in Europa e nel Medio oriente

 

La prima discussione in plenario è stata su Prospettive mondiali, con particolare enfasi sugli sviluppi in Europa e in Medioriente. Fred Weston della Tmi ha introdotto la discussione, spiegando i fattori che hanno portato allo scoppio della crisi economica del 2008, evidenziando le enormi contraddizioni che si sono accumulate in precedenza nel sistema capitalista mondiale, l’espansione del credito precedente a livello mondiale e la sovrapproduzione che è comparsa a livelli giganteschi. Tutto ciò ha portato alla crisi del sistema bancario, che è solo un riflesso della crisi più generale dell’intero sistema.

L'intervento di Claudio Bellotti

Ha spiegato come la lotta di classe sia esplosa negli anelli più deboli del capitalismo, come la Grecia e poi si è diffusa molto velocemente a Portogallo e Spagna. Ha spiegato la crescente radicalizzazione tra settori di giovani e lavoratori, che non si limita ai paesi dell’Europa meridionale, ma si estende anche al nord del continente, producendo la messa in discussione generalizzata del sistema.

Una parte importante del suo discorso è stata poi dedicata alle rivoluzioni nel mondo arabo e ai fattori che hanno portato alle rivoluzioni del 2011. nonostante tutta l’energia rivoluzionaria delle masse, a causa della mancanza di un’alternativa rivoluzionaria, il vuoto è stato riempito dagli islamisti, come i Fratelli musulmani. Tuttavia, siccome queste forze reazionarie non avevano alcuna risposta alla crisi del capitalismo, il loro consenso è velocemente evaporato, conducendo a una nuova ondata rivoluzionaria in Tunisia ed Egitto.

Così, pur cominciando da condizioni economiche e sociali diverse, i processi che si stanno sviluppando in Eutopa e nel Medio oriente sono parte dello stesso processo che presto arriverà anche in Pakistan.

Al congresso era presente anche Claudio Bellotti, in rappresentanza di FalceMartello, la sezione italiana della Tmi e membro della direzione nazionale del Prc, che ha spiegato la situazione italiana dopo le elezioni e la seria crisi in cui si trova oggi la borghesia italiana.

Il dibattito ha visto molti interventi, che spaziavano dal futuro della rivoluzione egiziana e venezuelana, alla situazione in Iran e Afghanistan, fino al ruolo della religione a cui Fred Weston ha risposto in maniera esaustiva. “Non c’è nessuna certezza sul la vittoria della rivoluzione socialista, come la storia ha più volte dimostrato. È necessario costruire una tendenza marxista di massa che sia in grado di fornire ai lavoratori la direzione rivoluzionaria che si meritano.”

Dopo la discussione sulla situazione mondiale si è passati alla discussione in plenario sulle prospettive per il Pakistan, introdotta dal compagno Adam Pal. Una discussione che ha visto tantissimi interventi e che alla finne ha lasciato lo spazio a tre commissioni, sul lavoro giovanile, il lavoro fra le donne e il lavoro sindacale, le cui conclusioni sono state riportate il secondo giorno del congresso.

A conclusione del  primo giorno di congresso il famoso cantante Jawad Ahmed è salito sul palco del congresso e ha intonato alcune delle sue canzoni più famose, tra cui una sulla morte di 300 lavoratori in un incendio di una fabbrica di Karachi e un’altra su Bhagat Singh, un militante rivoluzionario e socialista impiccato dagli inglesi nel 1931.

Il video della canzone sui morti nell’incendio di Karachi è stato proiettato durante il congresso. Inizia con le immagini dei lavoratori morti a Bhopal, in India, in un’altra fabbrica in Bangladesh e a Karachi, e poi continua con le immagini del concerto che Jawad ha dedicato alle famiglie dei lavoratori di Karachi, soffermandosi sulle facce dei figli, delle mogli e dei parenti mentre che prime fila mostrano una foto dei loro cari. Si possono notare le loro lacrime di dolore che si trasformano in rabbia mentre ascoltano le parole della canzone.

La canzone di Jawad si conclude affermando che non siamo più disposti a tollerare tutto ciò, e con le parole “lavoratori di tutto il mondo, unitevi!”. Il video e la canzone sono così emozionanti che tutto il congresso alla fine della canzone ha scandito nuovamente lo slogan “Inqalab, Inqalab, socialist inqalab.”

Infine Jawad ha invitato tutti a unirsi a lui nel canto dell’Internazionale, nella versione in Urdu che lui stesso ha scritto e pubblicato in suo album.

È stata un momento molto emozionante e la conclusione perfetta per la prima giornata del congresso.

 

La seconda giornata

La seconda giornata ha visto fra le discussioni principali quella sulla campagna elettorale. Il parlamento infatti sarà sciolto il 16 marzo e nuove elezioni si terranno tra aprile e maggio.

L'intervento di Lal Khan

Lal Khan ha sviluppato nella sua introduzione la strategia e la tattica per queste elezioni. I compagni pakistani proveranno a presentare proprie candidature in diverse circoscrizioni elettorali.

Le elezioni giungono in un momento di crisi acuta nella società pakistana.

Ma chi rappresenta realmente gli interessi degli operai, dei contadini, dei disoccupati e dei poveri in generale? Il Partito popolare del Pakistan è stata fondato alla fine del 1960 su un programma socialista piuttosto radicale, ma i leader del PPP sono stati al governo negli ultimi cinque anni, portando avanti i dettami dell'imperialismo, applicando un programma di privatizzazioni e tagli ai sussidi per i poveri. Il risultato di tutto questo è l’aumento di uno scontento diffuso nei confronti di tutti i politici.

In questo contesto il PPP potrebbe ottenere un risultato molto basso (nei sondaggi è al 17%)  dopo la vittoria nelle precedenti elezioni del 2008, e così Nawaz Sharif (il leader della Lega musulmana, ndt) potrebbe tornare al governo. La maggior parte delle persone molto probabilmente si asterranno  o, come Lal Khan ha sottolineato, venderanno il proprio voto. Almeno così daranno da mangiare alle loro famiglie per un altro giorno!

Lal Khan ha delineato la posizione marxista sulle elezioni, spiegando che bisogna intervenire e portare il messaggio della rivoluzione socialista dovunque le masse si trovino. Ha spiegato il ruolo del Parlamento nella democrazia borghese e quello della democrazia "borghese" in generale, che non è un sistema ma un metodo di funzionamento del sistema.

Ha citato Marx che spiegava che le elezioni nel capitalismo  rappresentano la possibilità concessa alle masse di scegliere ogni cinque anni chi li opprime.

In alcune zone i marxisti possono essere selezionati come candidati, nel qual caso The struggle si mobiliterà per ottenere che la voce del vero marxismo possa giungere in parlamento. Questo, tuttavia, non sarebbe fine a se stesso. Lo scopo di avere marxisti eletti in parlamento è come quello dei deputati bolscevichi nella Duma dello zar, per svelare dall’interno la natura del parlamento borghese e diffondere le idee del socialismo rivoluzionario a un pubblico più ampio.

Lal Khan ha sottolineato che la crisi del sistema si riflette in un decadimento a tutti i livelli, con la corruzione diffusa in tutto il mondo, e si può notare anche in un decadimento della cultura e della stessa umanità.

Ciò che è accaduto a Lahore il giorno prima, il sabato, lo ha posto ancora in evidenza. Le case e negozi di 160 famiglie cristiane sono state date alle fiamme. La scusa usata dalla mafia era quella che un cristiano si era reso colpevole di blasfemia. In realtà, questi metodi sono utilizzati da gangster spietati per prendere possesso con la forza di case e terreni. E lo stato, semplicemente, non fa nulla!

Diversi compagni provenienti da tutto il paese sono intervenuti nel dibattito, come Ghufran Ahad da Malakand. Ha esposto la finzione della democrazia borghese. Egli ha sottolineato che, invece di "governo del popolo" quello che abbiamo è "governo che COMPRA il popolo", e invece di "governo per il popolo" abbiamo un "governo lontano dal popolo" (con un gioco di parole non traducibile in italiano, ndt). Ha spiegato che un candidato marxista non deve andare in Parlamento per essere corrotto, ma per svelare la vera natura del sistema.

È stato seguito da Asaf, un compagno di Rawalpindi che ha sottolineato il ruolo dei giovani nella campagna.  Poi è stato il turno di Riaz Lund, che era stato un candidato marxista nel 2008. Tutti sanno che, in realtà,  aveva vinto in quell’occasione, ma i risultati sono nascosti per tre giorni e poi falsificati per mostrare che Riaz aveva perso. Ha spiegato che i lavoratori a Karachi sono pienamente consapevoli di questo e hanno continuato a sostenere i compagni. Egli ha sottolineato che il leader del MQM, un movimento sciovinista e fascista, responsabile per l'uccisione di molti attivisti del movimento operaio, ha dichiarato di recente che il loro nemico principale è il "marxismo".

Il compagno Kadir da Peshawar, usando le parole di Lenin, ha detto che questo parlamento è un "'cucina di ladri", una cucina "dove non c'è cibo per i poveri". Ha detto che i marxisti devono prendere parte alle elezioni parlamentari, ma che sarebbe arrivato il giorno in cui, invece di votare con le loro mani,  avrebbero votato “con i piedi”, mobilitandosi a testa alta e a schiena dritta contro il sistema

È stato seguito da Adil, un compagno di Faisalabad, e dal compagno Ilyas Khan, che ha tenuto un discorso molto combattivo,  denunciando ciò che i leader PPP avevano fatto e ciò che i marxisti dovrebbero fare per offrire ai lavoratori un'alternativa.

Il compagno Rauf Lund ha sottolineato che, mentre il gioco di tutti gli altri gruppi politici è quello  di dividere le persone sulla base dell’etnia o della religione, i marxisti lavorano per unire i lavoratori. Poi ha parlato una compagna, Jalila da Quetta. Ha parlato delle tante donne uccise in Pakistan e della violenza generalizzata a cui sono sottoposte. Ha descritto come in diverse occasioni avesse dovuto ricomporre i corpi delle donne uccise in attentati dinamitardi, un avvenimento quasi quotidiano in Belucistan. A causa delle sue attività una Fatwa è stato emessa contro di lei, ma la compagna è determinata a continuare la lotta. Ha concluso il suo intervento con una poesia dedicata alle donne oggetto di violenza e soprusi.

Lal Khan poi ha riassunto la discussione, rispondendo alle varie domande

La sessione successiva, sull’organizzazione, è stata introdotta da una relazione del compagno Paras Jan da Karachi, che ha spiegato la necessità di assicurarsi che ogni aspetto del lavoro sia organizzato meticolosamente. Ha dato molta importanza alla vita dei gruppi di base , e alla loro regolare attività quotidiana e settimanale. Dal momento che ci sono state molte nuove reclute giovani negli ultimi tempi, è necessario formarli nelle tradizioni del metodo di organizzazione marxista.

La relazione ha sottolineato che il cambiamento della situazione oggettiva ha portato a uno sviluppo della crescita, e ha delineato le principali opportunità del periodo che i compagni hanno di fronte a loro.

 

La commissione sindacale

Ci sono poi stati i rapporti sulle commissioni tenute la sera prima. Nazer Mengal ha relazionato su quella sindacale. Ha spiegato che il Pakistan Trade Union Defence Campaign (PTUDC) produrrà un opuscolo speciale per le elezioni sulle questioni riguardanti il mondo del lavoro.

Un’idea della crescente influenza della tendenza può essere visto dal numero di compagni in diversi sindacati presenti al congresso:

Pakistan Steel Mills (Karachi), Ferrovie Pakistane, Pakistan International Airlines (PIA), Water & Power Development Authority (WAPDA), Karachi Electric Supply Corporation (KESC), Karachi Port Trust (KPT), Poste statali, Ordnance Factory Wah Cant, Unilever, Coca Cola, Nestle Kabirwala, Pakistan Tobacco Company, All Pakistan Clerk Association (APCA), Pakistan Telecommunication Authority (PTCL), Merk Pharmaceuticals, Power Looms, Professor & Lecturer Association (Punjab, Sindh, Baluchistan, Kashmir ,Young Doctors Association (Lahore General Hospital, Jinnah Hospital Lahore, Children Hospital Lahore, Services Hospital Lahore, Punjab Institute of Cardiology Lahore, Mayo Hospital Lahore, Sir Ganga Ram Hospital Lahore, Nishtar Hospital Multan, Victoria Hospital Bahawalpur, Allied Hospital Faisalabad and District Headquarter Hospitals all over Punjab) , Pakistan Institute of Medical Sciences Islamabad, Paramedical Alliance Punjab, EMCO Tiles Lahore, Treet Blade, Rustam Towels Lahore, Jamshoro Power house, Kot Addu Power Company, Pak Arab Oil Refinery, Sui Gas (SNGPL, SSGC), Water and Sewerage Authority, Journalists Union, Oil and Gas Development Corporation (OGDCL), State Bank of Pakistan, Habib Bank, Allied Bank, National Bank,  dipendenti comunali da tutto il Pakistan e membri di organizzazioni contadine da diverse regioni.

 

Commissione giovanile

Il compagno Amjad ha riportato i lavori della commissione giovanile e ha ricordato alcune delle attività dell'anno trascorso, tra cui due scuole di formazione marxiste, una in estate e un’altra nell’inverno scorso. Un nuovo comitato di coordinamento nazionale è stato istituito per seguire il lavoro con i giovani, con gli organismi a livello regionale e locale.

In corteo alla fine del congresso

Nel corso dell'ultimo anno nuove aree di lavoro si sono aperte fra la gioventù, e la seguente lista di organizzazioni giovanili e di istituzioni educative in cui i compagni hanno una base dà un'idea del lavoro:

Organizzazioni giovanili: Jammu Kashmir National Student Federation (JKNSF), Jammu Kashmir Student Liberation Front (JKSLF) Peoples Student Federation (PSF), Baloch Student Organization (BSO), Pashtun Student Organization (PSO), Pashtun Student Federation, Inqilabi Council, Unemployed Youth Movement (BNT), Jammu Kashmir Peoples Student Federation (JKPSF), Peoples Student Federation Gilgit Baltistan..

Università e Scuole: Punjab University, Government College University Lahore, University of Engineering & Technology Lahore, FAST University Lahore, LUMS Lahore, MAO College Lahore, National College of Arts Lahore(NCA), University of Central Punjab Lahore (UCP), Services Institute of Medical Sciences Lahore, International Islamic University Islamabad, Government College University Faisalabad, Sarghoda University, Agriculture University Faisalabad, Allama Iqbal Open University, Gorden College Rawalpindi, University of Engineering & Technology Taxila (UET), Peshawar University, Balochistan University Quetta, Khuzdar University, Sarhad University Peshawar, Malakand University, Gomal University D.I. Khan, Gomal Medical College D.I. Khan, Azad Jammu Kashmir Universiry Muzaffarabad (AJK University), MUST University Mirpur, Bahauddin Zikriya University Multan (BZU), Islamia University Bahawlpur, Sindh University Jamshoro, Shah Abdul Latif Bhittai University Khairpur, Liaqat Medical University Jamshoro, Karachi University, Federal Urdu University, Sheikh Zayed Medical College Rahim Yar Khan, Khawaja Fareed College Rahim Yar Khan, Murray College Sialkot.


Commissione femminile

L’8 marzo è stato celebrato anche al Congresso e le donne lavoratrici e le studentesse provenienti da tutto il Pakistan vi hanno partecipato con fervore rivoluzionario. Il lavoro tra le donne non è facile in Pakistan. Nonostante questo, la compagna Anam che ha relazionato sulla commissione ha spiegato che l'organizzazione ha nelle sue fila 132 compagne, e di queste più della metà sono state al congresso. Tutti i compagni d'accordo che occorre moltiplicare gli sforzi per reclutare un numero maggiore di donne e si sono dati l'obiettivo di portare il totale nel prossimo periodo a 193.

 

Chiusura dei lavori

Fred Weston ha chiuso il congresso con una relazione sul lavoro internazionale della Tmi. Ha illustrato le principali attività della Tmi nei cinque continenti del pianeta e la relazione è stata seguita con grande interesse. La notizia che a breve uscirà una biografia di Ted Grant scritta da Alan Woods ha strappato un grande applauso.

Questa è stata una sessione importante, in quanto solo una manciata di compagni pakistani sono riusciti a ottenere in questi anni i visti per recarsi alle conferenze internazionali della Tmi e incontrare compagni di altri paesi.

Fred ha spiegato loro che i compagni di tutto il mondo seguono con grande attenzione il lavoro dei compagni pakistani, che è fonte di ispirazione per tutti loro, così come i compagni pakistani si ispirano al lavoro di tutta l'Internazionale.

Fred ha concluso sottolineando il compito fondamentale di formare tutti i compagni e prepararli per le battaglie a venire, e dedicando ancora una volta il congresso all’opera di Ted Grant. Ha spiegato come il periodo più difficile per Ted deve essere stato quello degli anni cinquanta, quando il capitalismo era in pieno boom, lo stalinismo si era enormemente rafforzato e l'idea della rivoluzione sembrava molto lontana nel mondo capitalista avanzato. Ma Ted ha sempre dimostrato grande ottimismo per il futuro e compreso che il capitalismo era destinato ad un certo punto ad entrare in crisi, e questo avrebbe portato al ritorno della lotta di classe. È grazie al suo lavoro in quei tempi difficili che la Tmi esiste oggi.

Il congresso è terminato con il canto dell’Internazionale. L’entusiasmo che si era creato è difficile da descrivere a parole, bisognava essere presenti. Con un simile entusiasmo abbiamo tutta la fiducia nei successi futuri dei marxisti in Pakistan.

 

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