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Il mio defunto padre aveva un senso dell’umorismo molto pungente. A Natale, ogni volta che in televisione c’erano riferimenti a cerimonie religiose, scuoteva la testa infastidito e diceva: “Guardate, cercano di ficcare la religione dappertutto!”

 L'intervento di Sonia Previato al seminario "la Rosa d'inverno"

Il 24 ottobre scorso si è tenuto a Milano un seminario su Rosa Luxemburg promosso dal Forum delle donne Prc, associazione Punto Rosso e la Fondazione Rosa Luxemburg di Berlino. Il seminario ha visto un'ampia partecipazione e un ricco dibattito con interventi di Lidia Menapace, Rosangela Pesenti, Imma Barbarossa, Giovanna Capelli, Jorn Schutrumpf, Pasquale Voza, Sonia Previato, a cui è seguita una tavola rotonda con Paolo Ferrero.

La pubblicazione della serie di articoli sulla lotta di classe nella Repubblica romana ha suscitato un interesse considerevole tra i lettori di marxist.com. Secondo quanto mi viene riferito dallo redazione, c’è stato un numero record di accessi a questi articoli, circa 2.200 contatti, parecchio di più che la media di visite per ciascun articolo.

La congiuntura economica e il movimento operaio mondiale

Il mondo capitalista entra in un periodo di ripresa industriale. Si alternano boom a recessioni - una legge organica della società capitalistica. L'attuale boom in nessun modo indica un equilibrio stabile nella struttura di classe. Una crisi spesso aiuta la crescita di stati d’animo riformisti e anarchici tra i lavoratori. Il boom aiuterà le masse lavoratrici a riaggregarsi.

Nel periodo postbellico il ciclo economico non è caratterizzato più da un meccanismo normale di sviluppo capitalistico, dato che il sistema nel suo complesso è in una fase di declino. Ad ogni modo, questo non significa certo che le fasi di crescita e caduta dell’economia siano state relegate a ricordi del passato. È vero che, subito dopo la Grande Guerra, tali fasi hanno perso il proprio carattere ciclico ed universale, almeno per quanto riguarda la fase di ripresa. Ma in ogni caso, entrambe queste fasi sono ancora ben presenti al giorno d’oggi, almeno fino a un certo punto.

Gli economisti borghesi e riformisti, che hanno un interesse ideologico a presentare sotto una luce favorevole la condizione del capitalismo, dicono: di per se stessa l’attuale crisi non prova assolutamente nulla; al contrario, rappresenta un fenomeno normale. Subito dopo la guerra abbiamo assistito ad un boom industriale ed ora assistiamo a una crisi. Ne deriva che il capitalismo è vivo e vegeto.

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